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THC vs CBD

Introduzione

Oggi vi parlerò di un argomento fondamentale per iniziare a capire la Cannabis Light, partendo da una fondamentale differenza tra Marijuana Classica che si trova per esempio in Olanda o in Spagna e l'Erba Legale italiana o francese.

THC

Il THC (nome scientifico delta-9-tetraidrocannabinolo) è uno dei maggiori e più noti principi attivi della cannabis e può essere considerato il capostipite della famiglia dei fitocannabinoidi.

È una sostanza psicotropa (comunemente chiamato “sballo”) prodotta dai fiori di cannabis, può essere ingerito, comunemente fumato o inalato grazie ad un vaporizzatore.

Con proprietà antidolorifiche (esistono svariati farmaci che lo contengono), euforizzante, antinausea, antiemetico, anticinetosico, stimolante l'appetito, che abbassa la pressione endooculare, ed è capace di abbassare l'aggressività.

Un po' di Scienza

È stato dimostrato che il THC interagisce con il sistema endorfinico e in particolare con i recettori oppioidi, causando il rilascio di dopamina e generando la tipica sensazione di piacere cannabinoide.

Può provocare nella persona sensazioni di euforia, rilassamento, percezione spazio-temporale alterata; alterazioni uditive, olfattive e visive, ansia, disorientamento, stanchezza, e stimolazione dell'appetito.

Il legame dei cannabinoidi ai recettori CB1 causa una inibizione presinaptica della ricaptazione di vari neurotrasmettitori e una stimolazione delle aree della sostanza grigia, che a loro volta inibiscono le vie nervose ascendenti del dolore.

A livello del midollo spinale il legame dei cannabinoidi ai recettori CB1 causa una inibizione delle fibre afferenti a livello del corno dorsale, e a livello periferico il legame dei cannabinoidi con i recettori CB1 e CB2 causa una riduzione della secrezione di vari ormoni proinfiammatori, l'inibizione della sostanza P e pertanto del segnale doloroso.

Il meccanismo per la stimolazione dell'appetito si crede sia il risultato di attività del THC nell'asse ipotalamico-gastroenterico. L'attività del CB1 nei centri della fame dell'ipotalamo aumenta l'appetibilità del cibo quando i livelli dell'ormone della fame aumentano in seguito all'entrata di cibo nello stomaco.

Controversie

Al di là delle accese discussioni e controversie sociali e politiche sull'uso della canapa come stupefacente, va considerato che essa è stata per migliaia di anni un'importante pianta medicinale. Sono oggi in commercio in diversi paesi farmaci a base di THC.

Potenziali campi di utilizzo terapeutico dei derivati della cannabis:

  • nausea e vomito in chemioterapia
  • stimolazione appetito nell'AIDS
  • sclerosi multipla
  • terapia del dolore
  • traumi cerebrali
  • sindrome di Tourette
  • cancro al cervello, alla prostata, al seno, ai polmoni
  • leucemia
  • artrite reumatoide
  • malattie infiammatorie croniche intestinali
  • glaucoma
  • epilessia

Si stanno testando nel mondo farmaci che contengono una versione sintetica di alcuni dei principi attivi della cannabis.

Col tempo nella maggior parte dei paesi occidentali si sta legalizzando la Cannabis per uso farmaceutico, molte aziende farmaceutiche stanno acquistando autorizzazioni per produrre farmaci per l'utilizzo nei più svariati campi e nei più svariati formati. Dai spray a pillole alla classica forma da fumare o vaporizzare.

Italia

In Italia nel 2010 il Senato ha concesso l'autorizzazione per una produzione di farmaci a base di cannabinoidi, compreso il THC. Fino ad allora tutti i farmaci a base di cannabis venivano comprati da stati esteri.Nel 2014, l'azienda Farmalabor è stata autorizzata dal Ministero della Salute al commercio all'ingrosso di preparazioni vegetali a base di cannabis. I prodotti sono venduti a farmacie private e ospedaliere per l'allestimento di preparazioni magistrali su prescrizione del medico.

CBD

Il cannabidiolo (CBD) è un metabolita della Cannabis sativa. Ha effetti rilassanti, anticonvulsivanti, antidistonici, antiossidanti, antinfiammatori, favorisce il sonno ed è distensivo contro ansia e panico. Si è rivelato inoltre in grado di ridurre la pressione endooculare ed è un promettente antipsicotico atipico.

CBD è l’acronimo di cannabidiolo, metabolita della più famosa Cannabis, di cui è la seconda sostanza più abbondante, dopo il THC. A differenza di questo, però, il CBD non è psicoattivo, non crea assuefazione e possiede notevoli capacità rilassanti, antinfiammatorie e antidolorifiche, tanto da suscitare sempre maggiore interesse da parte della comunità scientifica.

Proprio grazie al suo potenziale terapeutico, viene utilizzato per il trattamento di diverse problematiche ed è la sostanza a cui ci si riferisce quando si parla di “Cannabis terapeutica”, in Italia lo stesso termine viene usato anche per la Cannabis Classica col THC

Un po' di Scienza

Il cannabidiolo ha una bassa affinità con i recettori dei cannabinoidi ma agisce come antagonista indiretto di questi recettori. Può potenziare gli effetti del THC ed estendere la durata del suo effetto.

È stato anche osservato ad agire come un recettore parziale di una specifica molecola, grazie a questa sua interazione può essere associata con gli effetti antidepressivi, ansiolitici, e neuroprotettivi del cannabidiolo.

La ricerca suggerisce che il CBD può esercitare alcune delle sue azioni farmacologiche attraverso l'inibizione di un particolare enzima. L'enzima responsabile dell'idrolisi dell'anandamide, uno dei principali endocannabinoidi prodotti dal corpo. È stato anche ipotizzato che alcuni dei metaboliti del CBD possano avere effetti che contribuiscano all'attività biologica del CBD stesso.

Controversie

A differenza del suo fratello THC, il CBD sta conquistando molta più fama a livello mondiale grazie al fatto che non ha effetti psitropici. Infatti in molti paesi Europei e Mondiali la Cannabis Light ed i suoi derivati è già largamente utilizzata e commercializzata.

L'importante che mantenga bassi le concentrazioni di THC al suo interno.

THC vs CBD

Nelle righe precedenti vi ho descritto attentamente il THC ed il CBD separatamente, ora volevo spiegarvi la loro interazione che effetti produce ed una cosa fondamentale che in pochi dicono e pochi conoscono che purtroppo molti commercianti utilizzano per ingannare i propri clienti.

Un po' di scienza

La combinazione di THC e CBD offre numerosi vantaggi. I due cannabinoidi sembrano agire in perfetta sintonia, e insieme possono anche mitigare lo sballo. Uno dei modi più semplici per consumare simultaneamente entrambe le molecole è attraverso la tradizionale pratica del fumo. Scegliete una varietà contenente THC e CBD in dosi uguali, e fumatela. Questi tipi di genetiche offrono una quantità di THC ideale per attivare i recettori e un livello analogo di CBD per attenuare i possibili effetti indesiderati.

L'intesa sinergica tra THC e CBD supera le testimonianze aneddotiche. Un articolo pubblicato sul Journal of Psychopharmacology nel 2012 ha esaminato la capacità del CBD di inibire paranoia e disturbi della memoria associati all'assunzione di THC.

Inoltre, diversi studi scientifici sottolineano come i due cannabinoidi siano in grado di produrre effetti amplificati in determinate condizioni, se usati congiuntamente.
Uno studio randomizzato, controllato con placebo e pubblicato sul Journal of Pain and Symptom Management ha dimostrato l'azione sinergica di THC e CBD su un gruppo di pazienti. Rispetto al gruppo placebo e a coloro che avevano ricevuto solamente THC, i volontari a cui era stato somministrato un mix di THC e CBD mostravano un miglioramento del sonno e un'attenuazione del malessere.

Diversi studi su animali indicano che il THC e il CBD agiscono in combinazione. Un documento pubblicato nel 2019 su Frontiers in Pharmacology ha analizzato gli effetti dei due cannabinoidi su modelli di iperattività nei pesci zebra.

I ricercatori hanno testato diversi rapporti THC:CBD, scoprendo che la proporzione 1:1 era la più efficace. Seppur lontani dagli esseri umani, tali modelli suggeriscono l'efficacia dei due cannabinoidi congiunti, su diverse condizioni.

Le ricerche sopracitate rappresentano una piccola porzione degli studi effettuati fino ad oggi. Anche se allo stadio preliminare, ci forniscono un quadro piuttosto definito sulle potenzialità dell'effetto entourage.

La verità

Come detto nelle righe precedenti il rapporto perfetto è 1 a 1, per ottenere i migliori benefici di entrambi i cannabinoidi.

Ma ora il loro rapporto massimo che possano avere, per poter fare effetto è di 1 a 25 anche inversamente. Esempio una infiorescenza con 1 % di THC può avere al massimo il 25 % di CBD e viceversa.

Detto questo fa capire subito che in Italia molti commercianti vendono prodotti impossibili a livello chimico con il 25 % o 30 % di CBD, ma comè possibile se in Italia il limite massimo di THC può essere 0,5 %?

Vuol dire che la massima concentrazione che si può avere a livello naturale è 0,5 % di THC e 12,5 % di CBD.

Amici miei diffidati da quelle persone che vi vendono percentuali superiori a queste, perchè sono assolutamente false, chiedetegli sempre le analisi.

Questa parte si riferisce alla Cannabis Light ed all'Hashish Light, discorso diverso sono gli altri derivati come olio al CBD e Moonrock.

Spero che questo articolo vi sia piaciuto, se è così commentate e condividete.

Vi ringrazio di cuore per il tuo tempo :)

 

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1 commento

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